Articoli: 547
Post utenti:
1530
Utenti on-line: 20
Mario Balotelli: insultato sabato a Bologna e domenica a Torino.Chissà se Jean Claude Blanc sarà contento. Adesso che i minus habens della tifoseria juventina si sono esibiti nel Festival dell'Insulto Razzista nei confronti (indovinate un po'?) di Mario Balotelli - apprezzabile bis del campionato scorso, quando la cosa provocò la prima squalifica per razzismo mai comminata nel calcio italiano: la Juve giocò la partita con l'Atalanta (inizialmente avrebbe dovuto essere quella col Lecce) a porte chiuse – cantando a squarciagola, felici come pasque, “Se saltelli muore Balotelli” in alternativa a “Balotelli negro di merda”; adesso che si aprirà il dibattito se squalificare o no il campo della Juventus, che in questo caso giocherebbe a porte chiuse nientemeno che la partita con l'Inter (sabato 5 dicembre, ore 20,45); adesso che i cori razzisti hanno fatto il tanto atteso salto di qualità con l'aggravante di essere stati pensati e realizzati a freddo, a tavolino, e cioè in assenza del bersaglio del becerume (Balotelli aveva giocato la sera prima a Bologna e domenica sera chissà dov'era e cosa faceva); adesso che siamo davanti a questo capolavoro di educazione & civiltà, Jean Claude Blanc sarà contento di aver scelto la strada del dirigente che nella più totale mancanza di consenso, altro non sa fare che titillare i più bassi istinti della tifoseria cafona, per ingraziarsela e dotarsi di una claque tutta sua.
L'abbiamo scritto e lo ribadiamo. Quando Blanc, come un fulmine a ciel sereno e in totale incoerenza col comportamento tenuto ai tempi di Calciopoli, a tre settimane da Juventus-Inter salta fuori con la storia delle 3 stelle da appuntare al petto al prossimo scudetto conquistato (che per la cronaca sarebbe il 28° e non il 30°), compie un'operazione di totale disprezzo delle istituzioni calcistiche – che naturalmente fanno finta di niente -, della giustizia sportiva e del vivere civile. E il risultato non può essere che uno: e cioè che gli psicolabili della tifoseria vadano in brodo di giuggiole, si galvanizzino e organizzino – a loro volta – un teatrino di totale disprezzo dell'educazione e del vivere civile. Guarda caso, sette giorni dopo la delirante intervista concessa da Blanc alla “Gazzetta dello Sport” – alla quale sono occorsi giorni prima d'intervenire con un commento critico affidato alla penna del vice-direttore Ruggiero Palombo: per la serie “Non è mai troppo tardi” -, si gioca Juventus-Udinese e la sorpresa è bell'e servita. “Se saltelli muore Balotelli”, cantano i lobotomizzati della curva. E poi il motivo tradizionale che non passa mai di moda: “Balotelli negro di merda”. Il karaoke dell'idiozia allo stato brado.
Ma così è, e chissà se Blanc sarà contento. Magari i bianconeri corrono il rischio di giocare contro l'Inter a porte chiuse (gli estremi ci sono) e Blanc, dopo aver indebolito la Juve vendendo Ibrahimovic all'Inter, rendendola praticamente invincibile (Premio Pico della Mirandola), la indebolisce costringendola a giocare la sfida che vale una stagione senza l'apporto del proprio pubblico, al 90% composto da persone per bene. Magari il Palazzo organizzerà un insabbiamento in grande stile e per la Juve i cori anti-Balotelli si risolveranno solo in un grande, scampato pericolo (fino al prossimo episodio, s'intende). Una cosa è certa: non sono queste le cose che un dirigente illuminato dovrebbe fare. Ma si sa, ogni botte dà il vino che ha: e l'oste juventino John Elkann ha pensato bene di riempire le damigiane della Real Casa di un ottimo bianco. Anzi: Blanc.

Tag: Balotelli, Blanc, Inter, Juventus, Razzismo, squalifica
Dopo aver visto Cannavaro in azione contro la Lazio, Zaccheroni annuncia novità: "A Livorno gioca Ferrara".
Jean Claude Blanc svela il segreto del suo successo con le donne: "Le invito a cena, poi a casa e mostro loro la mia collezione di allenatori della Juventus".
La Juve annuncia un nuovo partner commerciale: le Poste Italiane. Bettega: "Ci aiuterà a smaltire i pacchi di Lippi".
Dopo aver spiegato che Ferrara resta alla Juve con altro incarico, Blanc entra nei dettagli e spiega: "In sede c'è una pila così di piatti da lavare".
Dopo la positività per le pillole anti-fame, sconvolgente rivelazione di Mutu: "Il mio pusher era Victoria Beckham".
Problemi alla nazionale inglese. Capello vorrebbe adottare il rombo, ma Terry non è d'accordo: "Preferisco il triangolo".
© 2006-2010 APROweb di Daniele Rutigliano - Tutti i diritti riservati.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Luogo di pubblicazione: Milano Direttore responsabile: Paolo Ziliani
Hosting: Seeweb Srl - C.so Lazio 9/a - 03100 - Frosinone - Italy